1° incontro Legambiente - Sogesa
Il Presidente del Circolo ha visitato la discarica e l’impianto di riciclaggio e compostaggio della Sogesa, ha visionato i dati dell’anno 2007 dei quantitativi di materiali inviati al riciclo. Quello che è emerso è che con una buona raccolta differenziata l’indice dei materiali recuperati inviati alla filiera è del 76%, al contrario una raccolta differenziata stradale e quindi impura non solo non è recuperata ma finisce in discarica con un aggravio di spese per il cittadino.
Il rifiuto differenziato rappresenta un valore in termini di denaro: secondo dati del CONAI una tonnellata di plastica di buona qualità inviata al Consorzio di filera ( es.COREPLA) viene pagata 270.00€, una di scarsa qualità 190.55€ fino ad arrivare alla richiesta di un costo di smaltimento in caso di pessima qualità del materiale inviato.
Altro discorso sono i dati sul riciclo del rifiuto indifferenziato, che ha una percentuale di riciclo molto bassa dal 20%- al 30%.
E allora? Il rifiuto può passare dalla pattumiera domestica alla discarica, diventando un problema ambientale e un costo per il cittadino, oppure un valore economico se inviato alla filiera.
Un amministrazione attenta e responsabile fa in modo di informare adeguatamente i cittadini del loro ruolo per la salvaguardia dell’ambiente attivando un percorso educativo che li renda responsabili dei loro gesti quotidiani e della responsabilità che si assumono nei confronti di ciò che può essere evitato. Dall’altra parte denunciamo le grosse responsabilità di una cattiva gestione degli impianti di smaltimento e recupero che ha portato notevoli danni e ritardi.
A questo proposito la Sogesa sta lavorando ad un piano di riqualificazione dell’impianto di compostaggio che sarà il 2° in Abruzzo nella produzione di compost di qualità dopo quello di Aielli.
I dati della provincia di Teramo ultimo trimestre 2007 segnalano un incremento di raccolta differenziata rispetto al 2006 ma non ancora brillante( 29% ca).
Il dato di Giulianova dicembre 2007 si attesta al 21,93% di RD, raggiunge il 34,98% nel primo trimestre 2008.
L’obiettivo più importante in questa emergenza resta la riduzione nella produzione dei rifiuti che subirà un incremento del 25% al 2020.
L’Unione Europea affronta questa problematica da un punto di vista normativo con una Direttiva del 2006 sulla prevenzione dei rifiuti che diventerà obbligatoria per gli Stati membri nel 2009.
In Abruzzo l’art.22 della Legge Regionale 45/07 individua un programma di prevenzione e finanziamento triennale (GPP- 50 stazioni ecologiche- Spesa eco-consapevole- Protocollo d’Intesa GDO) che va nella direzione della prevenzione rifiuti.