Zona Traffico Limitato
L’ affermazione dell’automobile, simbolo del benessere delle società avanzate, oggi rischia di compromettere quello stesso benessere, per non parlare dei suoi effetti sull’inquinamento e sulla salute pubblica.
Solitamente le questioni che riguardano il traffico, i trasporti pubblici e la sosta  sono trattate dai media in maniera negativa e solo per manifestare il malessere dei cittadini. L’approccio minimalista degli amministratori locali “ del meno si fa sul traffico meglio è” è di grande realismo ma va bene solo a chi non crede al coraggio delle decisioni.
Naturalmente la “politica” non può trascurare il fatto che sono più i cittadini che non usano i mezzi pubblici, pertanto una scelta d’incremento di sevizi alternativi all’auto, porterà ad una forte perdita di consensi da parte dei non utenti. Solo attraverso un processo culturale di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali, la sostenibilità cittadina, la decisioni forti possono trovare il giusto consenso.
Dopo l’articolo dell’architetto Tursi sulla viabilità al lungomare monumentale e in vista degli imminenti interventi al centro storico, la proposta del Circolo Legambiente è quella di regolare il traffico tramite limitazione degli accessi con zona a traffico limitato.
La ZTL è in grado di proteggere adeguatamente  territori di particolare rilievo urbanistico e monumentale quale P.zza Buozzi, incentivando le modalità di trasporto più sostenibili, quali la pedonalità e la ciclabilità.
La ZTL appare lo strumento più idoneo nel caso del centro storico, tendenzialmente baricentrico rispetto al resto della città e non determinante per i flussi di attraversamento.
 
Il presidente Francesca Morgante
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Centro Storico
 
Esperienze sul campo
 
Per tutti gli anni ottanta gli operatori del commercio erano in gran parte contrari alla pedonalizzazione del centro storico delle città. Si diceva che senza l’accesso delle auto il commercio avrebbe subito una fortissima perdita in termini di volumi di vendita e di numero di clienti. L’esperienza ha dimostrato il contrario ed oggi è evidente il vantaggio di avere zone chiuse al traffico e dedicate ad una molteplicità di funzioni d’uso, tra cui il consumo e non da ultimo.
La nostra proposta di una pedonalizzazione non può prescindere da una riqualificazione dei servizi nel centro storico di Giulianova e da una pianificazione di incentivi economici a residenti ed aziende. Ad esempio incentivi alle ristrutturazioni per uso affittacamere, B&B, gestione bar e ristoranti.
La riqualificazione è un’occasione per creare un circuito turistico di qualità, come avviene nei piccoli centri dell’Umbria, delle Marche, della Toscana e non può prescindere da una completa pedonalizzazione futura.
Le  esperienze di alcune  iniziative  quali Cento strade per giocare che ha previsto una chiusura del traffico in V.le Orsini, la pedonalizzazione di V.le Nazario Sauro,  Calici Sotto le Stelle organizzato anche dagli stessi commercianti giuliesi, Serate di degustazioni al Centro Storico, hanno dimostrato i risultati positivi e tangibili di tale cambiamento.
Un argomento di tale complessità non può essere lasciato solo sulle pagine dei giornali, ma affrontato con giornate di studio, forum con tutti i cittadini, consulenti ed esperti per giungere ad una decisione condivisa.