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Venerdì 27 giugno è stato presentato il rapporto 2007 sulla Produzione e Raccolta Differenziata dei Rifiuti Urbani nella provincia di Teramo.
In questo spazio ci teniamo a sottolineare le novità contenute nell’intervento del Dr. Gerardini Dirigente Settore Rifiuti Regione Abruzzo.
Il rapporto regionale sui rifiuti 2008 conterrà insieme agli indici di Raccolta Differenziata ottenuti con il Metodo Normalizzato (metodo omogeneo a livello nazionale) adottato dalla L. R. 45/07, anche gli INDICI di EFFICIENZA . Il rapporto ( in collaborazione con Legambiente Nazionale )sarà stilato in base ad una gamma di 10 parametri.Come nasce questa collaborazione?
Dalla classifica dei Comuni Ricicloni di Legambiente che è ricavata dall'analisi di 31 parametri che presi in esame forniscono un indice di gestione, un voto complessivo alla gestione dei rifiuti urbani, non solo per la raccolta differenziata ma per tutte le azioni che concorrono a rendere conveniente ed efficace la gestione dei materiali dopo il loro utilizzo, riducendo al massimo la quota non recuperabile da destinare allo smaltimento finale. Misurando cioè anche aspetti quali la riduzione della produzione dei rifiuti, la percentuale destinata al recupero di materia, l'attivazione del sistema tariffario al posto della tassa, l'introduzione del compostaggio domestico, la sicurezza dello smaltimento e l'efficacia generale del servizio. La pagella di Legambiente individua anche i campi in cui si può migliorare. Ma è ora di cambiare strategie: fermo restando l'impegno a migliorare la raccolta differenziata, oggi è prioritario puntare sulla riduzione dei rifiuti.
Entro l’autunno infatti sarà presentato il 1° programma Prevenzione Produzione Rifiuti della Regione Abruzzo.
Da Settembre si avvierà il nuovo sistema di raccolta dati via web al fine di eliminare la produzione cartacea e velocizzare la comunicazione dei dati di RD dai Comuni, agli Osservatori Provinciali, Regionali e all’ARTA ( art.6 co 5 ).
Al proposito ricordiamo che in base alla L. R. 45/07 i Comuni sono obbligati a comunicare mensilmente i dati di RD e saranno applicate sanzioni ai Comuni inadempienti. Al non raggiungimento degli obiettivi di RD ( 50% entro il 2009)i comuni saranno penalizzati col tributo speciale del 5% ( ecotassa) al quale si sommerà un ulteriore 10% (Piano RUB ossia il Piano Riduzione Rifiuto Urbano Biodegradabile).