Ci opponiamo:
al prolungamento infinito delle discariche esistenti attraverso surrettizi ampliamenti;
all’apertura di nuovi impianti senza il dialogo con la popolazione e in assenza di precisi ed esaustivi dati ambientali e chiari obiettivi;
al ricorso all’incenerimento come strumento di gestione prioritaria dei rifiuti a scapito del recupero della materia;
al costante aumento della produzione dei rifiuti dovuto alla mancanza di interventi vincolanti e strutturali per il mondo produttivo e della distribuzione
Vogliamo
gli osservatori provinciali sui rifiuti avviino la certificazione ambientale sull’effettivo riciclo dei materiali raccolti in forma differenziata per evitare che tornino in discarica;
la realizzazione entro la fine del 2008 di impianti di compostaggio per la produzione di terriccio dai rifiuti organici;
avvio di precisi programmi di sostegno alla riduzione della produzione di rifiuti, anche attraverso l’erogazione di contributi e finanziamenti alle sole aziende che dimostrino di raggiungere un progressivo e verificabile miglioramento su questo tema;
avvio di un programma straordinario di controllo ambientale presso i siti di stoccaggio e discarica esistenti;
sostituire e/o trasferire ad altri incarichi il personale che è stato coinvolto in casi di gestione scorretta dei rifiuti e delle discariche;
scioglimento entro due mesi degli attuali 13 consorzi di gestione dei rifiuti e contestuale formazione dei 4 consorzi su base provinciali;
permettere il controllo da parte di delegazioni delle comunità locali sul funzionamento degli impianti con possibilità di accesso ai siti;
premiare aziende e enti pubblici che hanno programmi di “acquisti verdi” eliminando, contestualmente, i contributi alle aziende e ai comuni che non possono dimostrare di farlo;
entro un anno commisurare la tariffa che aziende e cittadini devono pagare all’effettiva produzione e conferimento di materiale indifferenziati attraverso l’uso di diverse tecnologie.
La Presidente
Francesca Morgante