Moria di cefali: non è inquinamento
 
Dopo il clima di preoccupazione suscitato da alcune notizie apparse recentemente sulla stampa riguardo una moria di cefali lungo la  costa abruzzese , il Comandante della motovedetta Nicola Zonno ha effettuato un campionamento di cefali il 1° settembre. I cefali sono stati consegnati al Laboratorio di Biologia Marina e Fluviale di Giulianova che ha prontamente effettuato le analisi. Stamattina alla presenza del Comandante Zonno, del vice presidente del COGEVO Walter Squeo, del Presidente Legambiente Francesca Morgante, la Dott.ssa Giansante del laboratorio ha presentato un primo rapporto di prova parziale da cui emerge la causa di tale moria : la pasteurella malattia tipica dei cefali che si è già verificata nel ns. mare in passato e
che si manifesta spesso in questo periodo dell'anno.
 
La Dott.ssa Giansante ci rassicura che "I risultati delle
analisi escludono  qualsiasi tipo di pericolo o contagio per l'uomo, così come l' ipotesi di inquinamento anche
perchè la moria avrebbe riguardato  altre specie".
Il Presidente Francesca Morgante ha dichiarato: " Questo
episodio rimarca  l'estrema importanza della presenza di un  Laboratorio di Biologia marina che accerti tempestivamente e in modo scientifico le cause di criticità ambientali, proprio nel momento in cui i tagli regionali mettono a rischio la permanenza di tale struttura nella nostra città".
 
Il Presidente Francesca Morgante
 
venerdì 5 settembre 2008